BiSALUS e i trend del mercato
- Home
- /
- News
- /
- BiSALUS, TREND MERCATO
- /
- BiSALUS e i trend...
Le scelte della Cassa vanno alla ricerca di soluzioni alternative alle proposte standardizzate che il mercato assicurativo offre.
Questo nell’ottica di costituire un’alternativa valida e “su misura” rispetto alle reali esigenze che il mercato e gli intermediari assicurativi ci chiedono.
Negli ultimi tempi si è verificato un sostanziale allineamento dell’offerta assicurativa ai dettami imposti dalla normativa in ambito di erogazione di prestazioni sanitarie tramite Enti o Casse di Assistenza regolarmente iscritti all’Anagrafe dei Fondi Sanitari.
La conferma più evidente riguarda certamente le coperture sanitarie rivolte agli amministratori di Aziende: per essere compliant con la normativa di riferimento ed ottemperare al principio di collettività posto dal legislatore, infatti, molte Compagnie richiedono che, oltre alla categoria degli amministratori, debba essere necessariamente inclusa anche la totalità di una ulteriore categoria di dipendenti.
Se inizialmente, sotto il profilo commerciale, questo cambio di orientamento ha suscitato alcune perplessità, oggi possiamo testimoniare che, non solo la domanda non abbia subito alcuna flessione – le soluzioni rivolte agli amministratori detengono sempre e comunque un ampio margine di gradimento – ma che abbia anche consentito di dare più ampio apprezzamento a figure contrattuali che, storicamente, sono sempre (o quasi) state escluse da questa tipologia di benefits. Insomma, una soluzione win-win!
Sul fronte dell’adesione a Piani Sanitari che possano essere integrativi ai vari Fondi previsti dal CCNL, Cassa BiSalus ha fatto una scelta ben precisa: quella di non ricercare soluzioni che siano “strettamente” integrative a specifici Fondi Contrattuali.
Questo per via dei limiti di prestazioni intrinsechi che presentano: tali coperture, infatti, operano per semplice differenza di limiti, ovvero ampliano i massimali a disposizione senza aggiungere garanzie o prestazioni rispetto a quanto già previsto dai Fondi stessi.
Le soluzioni scelte dalla Cassa, invece, operano non solo per differenza di limiti ma anche per differenza di condizioni. Estendono, cioè, anche le tipologie di prestazioni sanitarie rispetto a quelle dei Fondi contrattuali.
Infine, vogliamo sottolineare un aspetto non trascurabile: le soluzioni integrative ai singoli Fondi contrattuali prevedono clausole di secondo rischio (ovvero l’obbligo di ricorrere preventivamente al Fondo di riferimento), con tutte le limitazioni che comportano.
Le coperture proposte dalla Cassa, invece, consentono agli assistiti di operare una scelta, prestazione per prestazione: libera facoltà di ricorrere al Fondo di categoria (e quindi ottenere integrazione piena della spesa sostenuta), oppure di rivolgersi presso qualunque altro professionista o struttura di propria fiducia e poter ottenere comunque il rimborso della spesa a primo rischio (con applicazione, quindi, di scoperti o franchigie).