Welfare Sanitario: sviluppi sul fronte normativo e nuove sinergie
La sanità integrativa è in continua espansione e coinvolge già oltre 16 milioni di cittadini, poco meno del doppio di quelli iscritti alla previdenza complementare, destinati verosimilmente ad aumentare nei prossimi anni anche sotto la spinta delle pressioni demografiche.
Eppure, malgrado l’evidente rilevanza (anche in chiave prospettica) degli operatori del settore manca ancora una legge quadro che regolamenti il sistema.
È necessario definire cosa si intenda per sanità “complementare”: servono regole specifiche per gli operatori e una vigilanza organica. A questo si aggiunge la necessità di un intervento sulla professionalità dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, sulla trasparenza verso gli iscritti, sulla pubblicazione dei bilanci e una seria regolamentazione sulla solvibilità di queste realtà.
Ci sono tavoli aperti tra il Governo e gli stakeholders già da qualche anno per arrivare ad una regolamentazione del settore e negli ultimi mesi la discussione sta raggiungendo aspetti più concreti. In quest’ottica, noi di BiSALUS stiamo monitorando con attenzione gli sviluppi, confrontandoci con chi partecipa ai lavori: stiamo lavorando ad una riorganizzazione dei processi interni per trovarci pronti alle richieste del legislatore che ritieniamo più che mai necessarie nell’ottica di una maggiore professionalità e solidità della nostra realtà.
Al tempo stesso, con l’aumento dell’aspettativa di vita, cresce anche la necessità di servizi dedicati alla gestione dell’invecchiamento, come l’assistenza domiciliare, il monitoraggio a distanza e i programmi di riabilitazione. I fondi sanitari integrativi possono contribuire ad ampliare l’offerta di questi servizi, riducendo la pressione sul sistema pubblico. Inoltre, possono sostenere economicamente le famiglie, spesso gravate dai costi dell’assistenza a lungo termine.
Proprio queste tematiche rappresentano uno degli obiettivi del 2025 di BiSALUS: ampliare le soluzioni per le aziende con l’offerta di servizi aggiuntivi dedicati al benessere della persona. Quindi, oltre a migliorare l’offerta dei piani sanitari integrativi, del fondo spese e dei pacchetti di assistenza diretta alla persona (teleassistenza, consulti personalizzati H24, misurazione di parametri vitali) stiamo sviluppando soluzioni per la non autosufficienza e implementando nuove rubriche dedicate alla prevenzione al corretto stile di vita, diffuse al pubblico e agli assistiti attraverso i nostri canali di comunicazione.